
Torna l'appuntamento con il riconoscimento più alto della comunità vittoriese. Sabato 21 febbraio, alle ore 9.30, la suggestiva cornice dell’Aula Civica del Museo della Battaglia ospiterà la cerimonia di consegna delle Civiche Benemerenze 2025, in apertura di una seduta del Consiglio Comunale, che per l'occasione si svolge in quella sede. La cerimonia potrà essere seguita anche in diretta sui canali de La Tenda Tv.
Istituito dal Comune nel 2023, il premio nasce per dare risalto e pubblica stima a cittadini, enti o associazioni che, attraverso il loro operato, hanno dato prestigio alla città o servito le istituzioni con disinteressata dedizione.
I criteri del riconoscimento
Le onorificenze vengono assegnate annualmente da una commissione composta dalla Sindaca, dal Presidente del Consiglio Comunale e dai capigruppo. Il premio può assumere tre forme, a seconda della rilevanza del contributo:
- Attestato di Civica Benemerenza;
- Sigillo della Città;
- Grande Medaglia d’Oro (riservata a casi di eccezionale valore).
I destinatari sono scelti tra chi si è distinto in ambiti che spaziano dalle scienze alle lettere, dalla medicina allo sport, fino all'impegno sociale e filantropico. Particolare attenzione viene rivolta anche ad atti di coraggio e alla promozione della cultura locale ed europea, con la possibilità di conferire i premi anche alla memoria.
Uno sguardo al passato: i premiati del 2024
La cerimonia di sabato si inserisce in un percorso di valorizzazione delle eccellenze locali iniziato con successo lo scorso anno. Nel 2024, i riconoscimenti erano andati a:
- Juan Camarena Molina, stimato docente di spagnolo;
- Centro Sociale Piazzoni Parravicini, per lo straordinario impegno nel preparare 2500 pasti settimanali per i più fragili;
- Vincenzo Ruzza (alla memoria), figura chiave del Circolo Vittoriese di Ricerche Storiche.
- Il Sigillo della Città era stato invece conferito a Francesca Meneghin, storica figura del sindacalismo e del sociale.
L’attesa ora è tutta per i nomi dei nuovi benemeriti che, con il loro esempio di altruismo e solidarietà, continuano a rendere Vittorio Veneto una comunità coesa e orgogliosa delle proprie radici.







