
Dopo aver catturato l’attenzione dei cittadini al Foro Boario di Serravalle durante il passaggio della fiaccola, la scultura monumentale “Olympia” si appresta a diventare un tassello permanente della storia di Vittorio Veneto. Domenica 15 febbraio, alle ore 17, il prestigioso Museo del Cenedese ospiterà la cerimonia ufficiale di donazione dell’opera, nata dal genio creativo dell’artista vittoriese Maurizio Armellin e tradotta in materia grazie alla maestria tecnica di Iacopo Meghini, titolare della Metalmont srl di Revine Lago. L’iniziativa, originariamente concepita per onorare i Giochi di Milano-Cortina 2026, evolve così in un simbolo duraturo di pace e cultura sportiva per l’intera comunità.
L’unione dei continenti nel ferro e nel colore
L'installazione celebra l’incontro tra i popoli e l’eccellenza della manifattura italiana attraverso cinque grandi volti stilizzati. Queste icone contemporanee danno voce ai cinque continenti, richiamandone i colori simbolici della bandiera olimpica: il blu, il giallo, il nero, il verde e il rosso. Realizzate in robusto ferro verniciato a fuoco, le figure si pongono come sentinelle di un dialogo universale, capaci di trasformare l’ambiente urbano in una moderna agorà. Il progetto è anche il risultato di una felice sinergia tra l'estro di Armellin e la competenza di Metalmont, a dimostrazione di come il territorio trevigiano sappia unire visione estetica e precisione tecnologica, nobilitando il materiale industriale in linguaggio poetico.
Il programma della cerimonia
Il momento della donazione sarà aperto dai saluti istituzionali della sindaca Mirella Balliana, che sancirà ufficialmente l'ingresso della scultura nel patrimonio comunale. Il pomeriggio proseguirà con due importanti contributi culturali. Il professor Paolo Venti, critico d’arte e scrittore, approfondirà il tema dell’arte al servizio dello sport nella produzione di Armellin, mentre Alberto Camerotto, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, esplorerà il mito di Olympia come simbolo di pace, rintracciando i legami profondi tra l'antica tradizione dei giochi e l’odierna urgenza di fratellanza tra le nazioni.
Verso una sede definitiva
In attesa di raggiungere la sua destinazione finale, l’opera resterà esposta presso il Museo del Cenedese fino al 12 aprile, con orario di visita fissato il venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17, a ingresso libero. Per il futuro si ipotizza una collocazione d'onore presso la pista di atletica cittadina, luogo che più di ogni altro incarna lo sforzo e la lealtà dello spirito olimpico. In quella sede, i cinque volti di "Olympia" potranno continuare a testimoniare i valori di inclusione che il fuoco di Olimpia porta con sé, radicandosi definitivamente nel cuore sportivo di Vittorio Veneto.






