
"Siamo entrati nell'era del biogas selvaggio. Le associazioni dei coltivatori mi riferiscono di un proliferare di impianti a biometano senza più nessun controllo, mentre sono quasi un migliaio le aziende agricole e zootecniche esposte a gravi difficoltà in balia della speculazione di chi investe in nuovi impianti a prescindere dall'attività agricola. C'è il rischio di sostituire l'agricoltura con impianti di energia e leggo nella stampa che anche il collega Roberto Marcato sottolinea che "più volte è stato accertato come dietro a queste presunte aziende agricole in realtà ci siano fondi esteri speculativi". Chiedo come mai nessuno è intervenuto". Con queste dichiarazioni il capogruppo di Resistere Veneto Riccardo Szumski, che aggiunge: "Il gruppo Resistere Veneto non è avverso alle nuove tecnologie o alla produzione di energia alternativa, ma non possiamo permettere che questi impianti di biogas nascano senza una programmazione e che vengano, addirittura, alimentati da prodotti agricoli che non siano del territorio. In questo modo si finisce per smaltire scarti di altri e a beneficio di altri, tranne che per i nostri agricoltori".
Per Szumski la Regione Veneto dovrebbe favorire gli impianti biogas di origine e alimentazione agricola legati al territorio che contribuiscono alla fertilità delle terre e alla produzione di energia sostenibile e fermare immediatamente tutti gli altri speculatori.






