
È stato prorogato fino a giovedì 16 aprile alle ore 14 il termine per la presentazione delle domande per il bando per il Servizio civile universale per l’anno 2026 a cura del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Sono quasi 66 mila i posti per volontari e volontarie da impiegare nei progetti di servizio civile, in Italia e all’estero.
Nel dettaglio, sono 64.479 i posti per volontari disponibili in Italia, in 2.635 progetti nell’ambito di 548 programmi di intervento. Sono invece 1.485 i posti per volontari in 204 progetti da realizzarsi all’estero, nell’ambito 54 programmi di intervento).
Il bando è rivolto a giovani tra i 18 e i 28 anni non compiuti - italiani, cittadini UE o stranieri con regolare permesso di soggiorno - in possesso dei requisiti previsti. Ogni candidato può presentare una sola domanda per un unico progetto ed una sola sede.
I progetti hanno una durata tra 8 e 12 mesi, con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali (oppure con un monte ore annuo che varia, in maniera commisurata, tra le 1.145 ore per i progetti di 12 mesi, le 1.049 ore per i progetti di 11 mesi, le 954 ore per i progetti di 10 mesi, le 859 ore per i progetti di 9 mesi e le 765 ore per i progetti di 8 mesi), articolato su cinque o sei giorni a settimana.
I giovani volontari che saranno selezionati dovranno sottoscrivere con il Dipartimento un contratto che fissa, tra l’altro, l’importo dell’assegno mensile per lo svolgimento del servizio in 519,47 euro.
Per poter partecipare alla selezione occorre scegliere un progetto dei progetti in Italia o all’estero, disponibili del sito www.politichegiovanili.gov.it.
Per selezionare il progetto, occorre accedere alle sezioni “Scegli il tuo progetto in Italia” e “Scegli il tuo progetto all’estero”. Una volta individuato il progetto d’interesse e prima di presentare la domanda, è sempre opportuno consultare nel sito dell’ente titolare la scheda descrittiva del progetto.
La presentazione della domanda deve avvenire tramite la piattaforma DOL, alla quale è possibile accedere tramite Spid o anche tramite Carta d’Identità Elettronica.




