STAMPA CATTOLICA: eletta la nuova giunta dell'Ucsi per il prossimo quadriennio
Al congresso di Torino, lo scorso fine gennaio
Redazione Online
04/02/2026
La nuova giunta dell'Ucsi

Sintetizzare i contenuti del XXI Congresso nazionale UCSI, svoltosi a Torino presso il Sermig – Arsenale della Pace, dal 23 al 25 gennaio scorso, davvero non è cosa semplice. Molteplici gli stimoli, i segni e gli approfondimenti, a cominciare dalla scelta della sede, simbolo di una presenza profetica nonviolenta di testimonianza incentrata sulla Parola e sulla solidarietà concreta.

Oltre 40 anni di storia nel centro di Torino, riqualificando in tutti i sensi l’enorme cubatura di una antica “fabbrica di guerra”, ovvero di armi e bombe. Come si legge sul suo sito, oggi l’Arsenale della Pace è un monastero metropolitano dove l’uomo moderno può trovare silenzio, una cultura della vita e della pace, occasioni di dialogo, di confronto e di ascolto, possibilità di servizio e volontariato.

È stato il Covid a impedire che il XX° Congresso si svolgesse qui, come voleva il gruppo dirigente uscente guidato da Vania De Luca; sogno realizzato nelle date della memoria di San Francesco di Sales 2026.

Si è parlato di tanto, partendo dalla crisi che sta attraversando l’umanità, tornata – se mai v’era uscita – nell’idiosincrasia maligna della spirale della guerra, e con la difficoltà del giornalismo di raccontarla in modo libero e professionale, con il crescente tributo di colleghe e colleghi per questo obiettivo.

Si sono ricordati i momenti forti dello scorso quadriennio, cominciando con l’udienza del 2019 di Papa Francesco, per terminare, giusto un anno fa, con il Giubileo della Comunicazione, ancora una volta con Papa Francesco in Vaticano. In mezzo, una molteplicità di attività lungo tutto lo stivale: incontri, convegni, iniziative formative, la scuola di Assisi, pubblicazioni, la rivista Desk, i social, il sito. Tra questi piace segnalare un momento ricordato da tutti: il grande convegno di Padova per il 400° anniversario della morte di San Francesco di Sales (2023).

Come detto, tanti gli interventi sul futuro della categoria, sul suo evolversi preoccupante, sui nuovi indirizzi come il giornalismo costruttivo, il counselling, il data journalism, ecc. Ma anche esperienze innovative come le cooperative di giornalisti e il grande contributo proveniente dall’esperienza della scuola di Assisi per giovani giornalisti (cui anche il Veneto ha dato un suo contributo), con la teoria delle 5M, contrapposta allo storico paradigma anglosassone delle 5W. Un approccio che sta ricevendo molto apprezzamento nei dibattiti e nell’individuazione di percorsi umanizzanti la nostra professione, in risposta all’omologazione e all’appiattimento generalizzato voluto dalle proprietà, non ultimo in riferimento all’utilizzo sempre più diffuso dell’IA.

Abbiamo incontrato e premiato (premio “Emilio Rossi”) grandi testimoni come don Luigi Ciotti che, ormai piccolo nel corpo ma con una voce ancora stentorea e autorevole, ci ha ricordato il nostro ruolo, oggi più che mai al centro della vita democratica.

Mi fermo qui, ma non è tutto.

Ricordo infine che, come è giusto avvenga in questi incontri periodici – è vita dell’associazione – si è proceduto a rinnovare gli organi dell’Unione. Come sempre, qui emergono le differenze e qualche incomprensione. Per il Veneto, non chiedendo posti particolari ma solo la riconferma del nostro rappresentante in Consiglio Nazionale – è stato eletto Claudio Baccarin, che sostituisce l’uscente Giandomenico Cortese, a cui va davvero il nostro grazie non solo per il servizio svolto ma anche per la sempre precisa e profonda serietà dei suoi interventi e delle sue proposte – ha svolto una significativa azione di mediazione e pacificazione.

Grazie anche agli altri due delegati, suor Naike Borgo e Paolo Avezzù. Le votazioni si sono quindi svolte serenamente, con la riconferma di Vincenzo Varagona alla Presidenza; tre i vicepresidenti: Domenico Interdonato, Antonello Riccelli e Maria Luisa Sgobba. Paola Springhetti è il nuovo Segretario e Alessandro Zorco il Tesoriere. Gli altri membri di Giunta sono Giuseppe Delle Cave, Paolo Lambruschi, Alberto Lazzarini e Luisa Pozzar.

Il Congresso ha inoltre approvato alcune modifiche statutarie, significative per l’associazione, tra cui emerge l’istituzionalizzazione delle UCSI provinciali, comunque sotto l’egida di quella regionale, fatto da tempo già attuato nel Veneto.

Come ho detto, non è tutto, ma questo è un po’ il succo di quanto emerso in questo momento istituzionale dell’Unione: un succo che dovrà, è l’impegno che ci siamo dati, sostenere, dare energia e vitalità a tutta la categoria. I rappresentanti del mondo giornalistico nazionale – Ordine, Sindacato, INPGI – assieme alle altre istituzioni presenti, hanno riconosciuto questa alta attività svolta dall’UCSI, oggi come oggi indispensabile, anche perché forse unica, per la difesa e l’innovazione della nostra professione.

Mimmo Vita – Presidente Ucsi Veneto


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