OLIMPIADI: SOS legalità nel trasporto persone
L'allarme delle associazioni artigiane di Treviso e Belluno
Alessandro Toffoli
10/02/2026

Con i Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026 in corso e le Paralimpiadi Invernali in avvicinamento, la macchina organizzativa viaggia a pieno regime, ma insieme alle opportunità crescono anche le preoccupazioni per la tenuta della legalità nel settore dei trasporti. Le principali associazioni di categoria del territorio — Confartigianato Imprese, Casartigiani e CNA di Treviso e Belluno — hanno lanciato un appello congiunto e accorato ai Sindaci per chiedere misure di vigilanza straordinarie sul servizio di Noleggio con Conducente (NCC).

Un Piano Coordinato contro l’Abusivismo

La richiesta è chiara: definire un piano di controlli capillare e coordinato che veda impegnate Polizie Locali, Forze dell’Ordine, Guardia di Finanza e ispettorati del lavoro. L’obiettivo non è solo burocratico, ma di sicurezza pubblica: verificare la regolarità delle licenze, la qualificazione professionale dei conducenti e la piena conformità dei veicoli agli standard normativi.

La Sfida della Logistica "Diffusa"

Milano-Cortina 2026 rappresenta la prima Olimpiade invernale "diffusa", con siti di gara sparsi tra Veneto, Lombardia e le Province autonome di Trento e Bolzano. In questo scenario, la mobilità di atleti e accompagnatori è il vero nodo gordiano. Se da un lato il gruppo Stellantis garantirà una flotta di oltre tremila vetture ufficiali, dall'altro si teme che l'enorme richiesta di spostamenti possa favorire l'insorgere di pratiche scorrette.

I Rischi: Patenti B e Contratti "Fantasma"

Il timore espresso dalle associazioni datoriali riguarda il possibile impiego di personale non qualificato. Esiste il rischio concreto di vedere su strada:

  • Conducenti privi dei titoli professionali richiesti dalla legge.
  • Contratti di somministrazione occasionale privi di tutele.
  • Semplici titolari di patente B reclutati senza formazione specifica e al di fuori di rapporti di lavoro regolari.

"Il reclutamento di personale non specializzato — sottolineano le Associazioni — non solo altera il mercato, ma danneggia la tutela dell'utenza e l'immagine stessa della Regione Veneto agli occhi del mondo."

Un Appello alla Trasparenza

Per le imprese regolari, che investono quotidianamente in sicurezza e formazione, la concorrenza sleale rappresenta un colpo durissimo. Da qui l'urgenza di un intervento dei primi cittadini affinché adottino misure di prevenzione capaci di garantire un contesto di legalità e trasparenza. Solo così l'evento olimpico potrà essere ricordato come un esempio di efficienza e correttezza, a beneficio di operatori, turisti e cittadini.


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