
A partire dall’esperienza della Chiesa di Napoli, attenta alla sempre più significativa e qualificata presenza delle donne, dodici diocesi italiane hanno dato vita a una rete di condivisione per aprirsi allo scambio di buone pratiche sul territorio e alla messa in comune di idealità e prospettive. Tra le dodici diocesi c’è anche Vittorio Veneto. “La diocesi - spiega il vescovo Riccardo - aderisce volentieri al progetto “Sorelle diocesi”. Da parte mia c’è tutta la disponibilità a sostenere la promozione della corresponsabilità delle donne nella comunità ecclesiale e civile. L’iniziativa si muove nell’ambito delle prospettive indicate dal Documento finale dell’Assemblea generale del Sinodo dei Vescovi e del Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese in Italia, in vista di una conversione pastorale che riconosca e promuova sempre più il contributo delle donne alla vita e alla missione evangelizzatrice della Chiesa”.
Molteplici gli intenti dell’iniziativa: far conoscere il patrimonio di contributi religiosi, culturali e sociali delle donne all’interno delle singole diocesi; favorire l’approfondimento del testo sacro secondo una prospettiva offerta dagli studi sulle donne e dall’esegesi femminista; promuovere la ricerca e lo studio attraverso adeguati corsi di formazione di teologia delle donne; potenziare ministeri e servizi pastorali affidati anche ufficialmente alle donne sul territorio; attivare pratiche e moltiplicare percorsi formativi per combattere l’emarginazione delle donne, la loro discriminazione, le violenze che subiscono, il non riconoscimento dei loro diritti.
Il lavoro converge in pagine web all’interno del sito “Donne in dialogo” (www.donneindialogonapoli.it). Per la diocesi di Vittorio Veneto il Vescovo ha individuato come referente del progetto Annamaria Marchi.




