
Il costo dell’assistenza in casa di riposo è troppo alto: oltre alle famiglie, anche i Comuni non ce la fanno più. Le consigliere regionali del Partito Democratico in commissione consiliare sociosanitaria, Chiara Luisetto, Anna Maria Bigon e Monica Sambo hanno sollevato la questione.
“La situazione dell’assistenza agli anziani è giunta a un punto di rottura: non sono solo le famiglie e le strutture a soffrire, ma anche le amministrazioni comunali sono arrivate allo stremo e ora chiedono alla Regione un aiuto concreto per contenere integrazioni di rette diventate proibitive.”.
Con queste parole, le tre consigliere regionali commentano “le recenti mobilitazioni di alcuni comuni veneti e rilanciano la mozione per riformare il sistema di valutazione della non autosufficienza”, chiedendo alla Giunta regionale di intervenire.
“Il rimpallo di responsabilità tra Governo e Regioni sta lasciando i cittadini soli - denunciano le esponenti Dem - Gli attuali criteri scaricano l’intero onere economico sugli utenti. Con l'esaurimento dei contributi da 400 euro e l’aumento dei costi di gestione, le case di riposo sono costrette a aumenti delle rette che le famiglie non possono più sostenere. Chiediamo alla Giunta di rimettere al centro il diritto alla cura.”
“Il valore di una politica regionale si misura dalla protezione che garantisce ai più fragili - concludono le consigliere Luisetto, Bigon e Sambo - È necessario che la Regione si faccia parte attiva anche a livello nazionale per ottenere risorse strutturali. Non si può continuare a delegare tutto alle famiglie o ai bilanci comunali: serve una riforma che garantisca equità e dignità a chi non è più autosufficiente, evitando che la tutela della salute diventi una battaglia legale.”







