VENETO: non ci sono i soldi per lo psicologo di base e l'assistente di quartiere
Lo evidenzia il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra
Redazione Online
21/03/2026
IL CONSIGLIERE REGIONALE CARLO CUNEGATO

"Due domande semplici all'assessore Gerosa: ci sono soldi per lo psicologo di base? Ci sono soldi per l'assistente di quartiere? La risposta è 'no' ad entrambe, sebbene i funzionari della giunta abbiano garantito che è già pronta una legge. Ma se la legge, secondo lo stesso presidente Stefani, era già pronta tre mesi fa, cosa aspettano a mostrarcela? Viene il dubbio che le promesse di questa 'nuova Lega' siano soltanto social-washing". Così il gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, in consiglio regionale, Carlo Cunegato ed Elena Ostanel, a margine della seduta della Commissione Sanità che si è riunita oggi a palazzo Ferro Fini per esaminare la manovra di bilancio regionale.

"Nello scorso ottobre - ricordano i consiglieri -, il presidente Alberto Stefani aveva stupito annunciando lo psicologo di base, una misura che noi invochiamo da anni e che la destra veneta ha sempre ignorato. Poi l'assistente di quartiere, una misura che a dicembre era 'già pronta', di cui non si è più saputo nulla. Dopo la presentazione del bilancio, avevamo denunciato l'assenza sconcertante delle risorse necessarie a realizzare queste due promesse: l'ennesima conferma che, senza un intervento sull'addizionale Irpef, si condanna la Regione a un bilancio povero, privo delle risorse necessarie per gli interventi che lo stesso Stefani indica come prioritari. Nel frattempo, il Veneto resta penultimo in Italia per spesa pro capite in salute mentale, i Centri di salute mentale sono in profonda crisi e quasi undicimila veneti aspettano un posto in RSA. Su tutto questo, da questo bilancio non arriva nessuna risposta strutturale".


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