ULSS 2: un ambulatorio dedicato per gli acufeni al Ca' Foncello
Il nuovo servizio prevede un approccio multidisciplinare da parte degli specialisti
Redazione Online
05/02/2026

E' stata illustrata oggi - giovedì 5 febbraio - nella sede dell'Ulss 2 a Treviso l’attività del nuovo ambulatorio specializzato per il trattamento degli acufeni.

Il nuovo servizio, attivo con cadenza settimanale nell’Unità operativa Chirurgia dell'Orecchio, diretta dal dottor Daniele Frezza, offre per la prima volta in provincia un approccio multidisciplinare e innovativo per la diagnosi e cura di questo fastidioso disturbo che colpisce il 15% circa della popolazione.

I pazienti per i quali viene richiesta dal medico di medicina generale una visita specifica per acufene saranno visitati dagli specialisti otochirurghi/ORL (oltre al dottor Frezza il dottor Ronzani) e sottoposti a un esame audiometrico, una valutazione complessiva dello stato di salute e, soprattutto, una specifica identificazione del problema attraverso un questionario dedicato. Questo strumento, del tutto innovativo, definisce il percorso sia diagnostico che terapeutico del paziente, stratificando il livello dell'acufene (da 1 a 5 secondo il Questionario THI) per misurarne la gravità e i successivi miglioramenti.

"Oggi possiamo dire che abbiamo una terapia per i pazienti con acufeni. Non è vero che non c'è nulla da fare: attualmente riusciamo sicuramente a ridurre l'entità dell'acufene, a studiarne le cause e a rivolgere l'attenzione non tanto e solo ai problemi dell'orecchio, ma alle connessioni tra orecchio e cervello, dove si trovano le maggiori cause di mantenimento dell'acufene”, sottolinea il dottor Frezza, che sul tema ha acquisito una crescente qualificazione negli ultimi anni.

L'approccio sarà fortemente multidisciplinare, collaboreremo con il dottor Luca Guarda Nardini, direttore della Chirurgia Maxillo-Facciale dell'ospedale, per valutare le problematiche dell'articolazione temporo-mandibolare correlate all'acufene, e con la dottoressa Carola Tozzini, direttore del Dipartimento di Salute Mentale, per i casi che richiedono un approccio psicologico/terapeutico di sostegno.

Altri specialisti che saranno coinvolti sono quelli con competenze internistiche, geriatriche, neuroradiologiche e audiologiche, nonché infermieri, audiometristi e audioprotesisti”.

Il nuovo approccio prevede una visione olistica del paziente: vengono studiati la patologia dell'orecchio, le comorbidità e lo stato di salute complessivo. Vengono individuati e trattati fattori di rischio cardio-cerebrovascolari quali ipertensione, diabete, sovrappeso, ipercolesterolemia, iperglicemia, oltre ad aspetti legati alla qualità della vita come lo stress lavorativo, le relazioni interpersonali e la qualità del sonno.

Il percorso di cura affronta prioritariamente le patologie dell'orecchio sul piano medico, chirurgico e riabilitativo. La Chirurgia dell'Orecchio di Treviso, forte di un'esperienza decennale consolidata, può intervenire con terapie mediche, drenaggi trans-timpanici, posizionamento di protesi per migliorare l'udito sia chirurgiche impiantabili che tradizionali, e ogni soluzione che possa ridurre o mitigare l'acufene.

"L'acufene è un problema diffuso che colpisce circa il 15% dei cittadini, anche della nostra provincia, e che ad oggi non ha una risposta univoca e strutturata in team con metodologie avanzate – spiega il direttore generale dell'Ulss 2 Francesco Benazzi -. Il nuovo ambulatorio rappresenta un importante passo avanti per rispondere ai bisogni dei pazienti, estendendo l'offerta della Chirurgia dell'Orecchio anche all'acufenologia, oltre alla gestione medica e chirurgica delle patologie dell'orecchio in ambito pediatrico e dell'adulto e alla riabilitazione uditiva con tutti i presidi e device oggi esistenti. Ringrazio gli specialisti del team per questa nuova attività e per l'impegno dedicato ad aumentare le competenze per poter intervenire anche in ambito acufenologico".