TREVISO: Invalidità civile e Legge 104, domande entro il 28 febbraio per i certificati medici già emessi
Dal 1° marzo la riforma della disabilità
Redazione Online
19/02/2026

La Cgil di Treviso comunica che dal 1° marzo 2026 la provincia di Treviso sarà interessata dall’avvio della fase sperimentale della riforma della disabilità (Legge Delega n. 227/2021, attuata con il D.Lgs. n. 62/2024) che entrerà a regime in tutta Italia nel 2027. Si tratta di un cambiamento rilevante che punta a semplificare e unificare l’attuale sistema di accertamento, superando il concetto di “invalidità” in favore di una più ampia valutazione della “disabilità”, con l’obiettivo di mettere al centro la persona e il suo progetto di vita.

Cgil Treviso richiama l’attenzione di tutti coloro già in possesso di un certificato medico telematico per la richiesta di invalidità civile, indennità di accompagnamento, benefici ai sensi della Legge 104/1992, cecità o sordità, ma che non abbiano ancora presentato la relativa domanda. Tali certificati dovranno essere utilizzati entro il 28 febbraio 2026. Dal 1° marzo 2026, con l’entrata in vigore della nuova procedura sperimentale, i certificati già emessi e non utilizzati secondo le regole attuali non saranno più validi, poiché l’iter seguirà modalità differenti. L’invito è quindi a rivolgersi tempestivamente al Patronato INCA per non rischiare la scadenza del certificato e la conseguente necessità di ripetere l’intera procedura. CgilL Treviso invita tutte le persone interessate a non attendere gli ultimi giorni utili per presentare la domanda.


Cosa cambia dal 1° marzo 2026

Con la Riforma della Disabilità sarà prevista un’unica visita effettuata da una commissione INPS e un’unica “Valutazione di Base”. Il nuovo Certificato Unico sostituirà i precedenti verbali e conterrà tutte le valutazioni sanitarie e sociali (invalidità civile, Legge 104, cecità, sordità, ecc.), avviando contestualmente anche l’iter amministrativo.

La nuova procedura prevede:

-       Certificato medico introduttivo: l’invio telematico del certificato varrà anche come domanda amministrativa. Oltre al medico di base o pediatra, potranno rilasciarlo medici certificatori abilitati (ospedalieri, di strutture sanitarie, liberi professionisti o medici del privato accreditato). Qualora il proprio medico non sia disponibile, sarà possibile rivolgersi al Patronato INCA per fissare un appuntamento con un medico certificatore convenzionato.

-       Completamento della pratica al Patronato: sarà necessario trasmettere i dati socio-economici (redditi, IBAN, ecc.), obbligatori per completare la fase amministrativa. Il Patronato fornirà inoltre consulenza personalizzata su eventuali ulteriori prestazioni e agevolazioni per la persona, la famiglia e i caregiver. L’assistenza è gratuita per gli iscritti.

-       Valutazione da parte dell’INPS e tutela lungo tutto l’iter: il Patronato INCA seguirà l’intero percorso di accertamento, monitorando la pratica, fornendo assistenza in caso di diniego o ricorso e supportando nelle revisioni e nei rinnovi periodici delle prestazioni.

Per le certificazioni già soggette a revisione periodica, durante la fase sperimentale non sono previste modifiche: gli interessati saranno convocati a visita dalla Commissione INPS.

Per informazioni o assistenza è possibile contattare le sedi del Patronato INCA della provincia di Treviso:

al numero 0422 4091 (tasto 3), ai numeri diretti delle sedi territoriali o scrivendo all’indirizzo mail: [email protected]


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