
Nella giornata di oggi il trichianese Elia Barp ha conquistato una splendida medaglia di bronzo nella staffetta dello sci di fondo, insieme a Federico Pellegrini, Davide Graz e Martino Carollo.
La Pro Loco Trichiana si congratula con grande orgoglio: “Un risultato che premia impegno, passione e determinazione, e che rende onore a tutta la nostra comunità. Il nonno, già presidente della nostra Pro Loco e precursore dello sci di fondo in Valbelluna, ha trasmesso valori, dedizione e spirito sportivo che oggi continuano a dare frutti. Bravo Elia, siamo fieri di te! Continua a inseguire i tuoi sogni e a portarci sempre più in alto”.
Ne L’Azione del 15 febbraio 2025 abbiamo pubblicato un ampio articolo a firma di Sergio Cugnach proprio su Elia Barp, che qui pubblichiamo integralmente.
Nella sua casa di Trichiana a fare il tifo per Elia Barp, il giovane fondista azzurro di Trichiana di Borgo Valbelluna, che domenica ha esordito nella sua prima olimpiade invernale nella gara di skiatlhon svoltasi in Val di Fiemme, arrivando quattordicesimo, c'è una tifosa del tutto speciale. È la nonna Elettra che, orgogliosa, indossa il pettorale del fan club di Elia per seguire ed incitare il nipote nella sua prima grande avventura olimpica.
«Sono molto agitata - racconta Elettra - ma nello stesso tempo molto felice e orgogliosa di avere un nipote in gara a questa olimpiade che viene disputata in casa. Non avrei mai pensato a quanto di bello e meraviglioso Elia e tutti noi stiamo vivendo. Da un lato è una bellissima sorpresa vederlo in gara con i migliori, ben sapendo delle sue qualità. È sempre stato un ragazzo serio, diligente nello studio e focalizzato sui suoi obiettivi. Ha sempre dimostrato tenacia e determinazione anche quando praticava ciclismo, sport che praticava prima di dedicarsi al fondo che gli era stato suggerito dal suo allenatore come ottimo allenamento da praticare in inverno e che poi è diventato la sua passione.
Sento che c'è molto calore e entusiasmo intorno ad Elia qui a Trichiana e non solo. Ogni mattina quando esco a comprare i giornali, mi occupo di ritagliare e conservare tutti gli articoli che riguardano Elia, prima di recarmi in casa di riposo per fare volontariato con gli ospiti. Sono tante le persone che mi dicono: «Ecco qua la nonna del campione», mi chiedono di lui, come sta, se lo sento, spesso, e lo vedo, poco a dire il vero a causa dei suoi numerosi impegni. Vederlo gareggiare in televisione mi fa sentire molto ambiziosa di avere un nipote così bravo in grado di competere per il podio, e perché no, pensare alla medaglia più bella.
C'è comunque un Dna familiare in Elia - prosegue la nonna - che è stato trasmesso ad Elia da suo nonno Serafino, dirigente provinciale del Csi, appassionato di corsa campestre e colui che diede avvio allo sci di fondo a Trichiana, che sicuramente ha contribuito, insieme al papà Beppi e allo zio Toni, a far crescere in un ragazzo della Valbelluna, dove la neve oramai sei vede di rado, la passione per lo sci di fondo che lo porta oggi a competere con i fuoriclasse scandinavi».
Uniamoci allora tutti al tifo di nonna Elettra per augurare ad Elia di correre veloce sugli sci stretti e di ben figurare nelle prossime gare di questa sua prima avventura a cinque cerchi con la speranza, perché non cederci, che ci regali una medaglia!
Sergio Cugnach








