
Le Diocesi di Concordia-Pordenone e Vittorio Veneto, tramite i rispettivi Uffici per la Pastorale sociale e del Lavoro, guardano con preoccupazione l’evolversi della situazione degli stabilimenti di Electrolux spa di Porcia (PN) e di Susegana (TV), dopo l’annuncio dell’azienda che ha comunicato il programma di un drastico ridimensionamento produttivo, con la previsione di circa 1.700 esuberi di personale in Italia e la chiusura completa dello stabilimento di Cerreto d’Esi (AN).
Le due Diocesi – e con i esse i rispettivi vescovi, mons. Giuseppe Pellegrini e mons. Riccardo Battocchio – esprimono solidarietà e vicinanza ai dipendenti dell’azienda, in un momento così grave in cui percepiscono incertezza per la propria stabilità lavorativa e per il futuro delle proprie famiglie. Allo stesso tempo, assicurano che le Chiese diocesane, tramite gli organismi e le persone che le rappresentano, sono al loro fianco, ricordando che il lavoro è il fondamento della dignità umana e non può essere ridotto a una mera variante di bilancio.
Conforta, allo stesso tempo, l’interessamento del Governo, sia tramite il ministro Ciriani che ha espresso la sua solidarietà, sia tramite il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che – come si apprende dalla stampa – si è impegnato a «mantenere un confronto costante e strutturato con l’azienda e le organizzazioni sindacali, al fine di gestire la situazione nel modo più efficace possibile».
Anche i responsabili dei due Uffici di pastorale sociale - don Andrea Forest per la diocesi di Vittorio Veneto e don Davide Corba per quella di Concordia-Pordenone - esprimono la propria preoccupazione: «Mentre abbiamo da poco celebrato la festa dei lavoratori del 1° maggio, in cui anche i vescovi italiani con un loro Messaggio hanno ricordato che “l’essenza del lavoro umano è quella di un’azione collettiva generativa”, non possiamo arrenderci al fatto che le decisioni di pochi possano continuare a creare ansia e precarietà per molti. Costruire la società civile e il bene comune, anche e soprattutto attraverso il lavoro, è un dovere per tutti: ma ciò deve essere garantito dalla tutela dei diritti fondamentali e, in primo luogo, dal riconoscimento della dignità della persona che lavora, che è ben più di un semplice numero».
L’auspicio formulato dalle Diocesi di Concordia-Pordenone e Vittorio Veneto è dunque quello che si arrivi al più presto a un confronto costruttivo per fare chiarezza sul futuro delle realtà produttive di Porcia e di Susegana, nell’ottica della tutela dei posti di lavoro, in sintonia con le priorità già espresse delle Istituzioni e delle Organizzazioni sindacali.








