
“Un paese che smette di ascoltare le famiglie rischia di non capire dove sta andando”. Lo ha detto il presidente del Forum nazionale delle associazioni famigliari, il trevigiano Adriano Bordignon, concludendo a Milano il convegno di presentazione della ricerca promossa dalla Fism con l’Università cattolica del Sacro Cuore, avente come oggetto l’alleanza tra scuola e famiglie.
Un percorso di ricerca e formazione che ha coinvolto in 16 regioni italiane circa 600 educatrici e docenti di oltre 100 servizi educativi Fism (tra cui anche le scuole associate a Fism Treviso dei comuni di Castello di Godego, Maser, Roncadelle di Ormelle, Santa Lucia di Piave e dei quartieri di Selvana e Canizzano di Treviso) con una convinzione forte: non si può davvero comprendere e accompagnare un bambino senza ascoltare, conoscere e valorizzare la sua famiglia.
Durante il confronto è emerso con chiarezza quanto oggi nidi e scuole dell’infanzia siano molto più di luoghi educativi: sono spazi di relazione, ascolto e sostegno, dove tanti genitori possono trovare confronto, comprensione e fiducia.
Le testimonianze delle coordinatrici Fism trevigiana hanno raccontato una realtà complessa ma preziosa: costruire relazioni educative richiede tempo, cura, capacità di sospendere il giudizio e accogliere le fragilità. Ma è proprio qui che nasce una comunità educante autentica.
Gli esiti della ricerca coordinata dalla prof.ssa Monica Amadini hanno quindi evidenziato come l’ascolto e l’alleanza educativa siano un bene per tutti: per i bambini, che crescono in contesti più sereni e coerenti; per le famiglie, che non si sentono sole; per educatori e insegnanti, che rafforzano il proprio ruolo educativo; per la comunità, che diventa più attenta, solidale e inclusiva.
Ascoltare le famiglie significa infatti investire nel futuro dei bambini e nella qualità della nostra società.




