CONSUMATORI: dal 1° maggio addio alla posta prioritaria
Si temono aumento dei costi e tempi di consegna più lunghi
Redazione Online
29/04/2026

Dal 1° maggio il servizio universale postale dovrà dire addio alla posta prioritaria, che uscirà insieme ad altri prodotti dal perimetro dei servizi garantiti a tutti i cittadini sul territorio nazionale a tariffe accessibili.

A segnalarlo sono diverse associazioni dei consumatori, tra cui Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Codacons, Codici, Federazione Consumatori, Lega Consumatori e altre realtà del settore, che evidenziano possibili ricadute per utenti e imprese.

Secondo le associazioni, la novità comporterà un aumento dei costi e tempi di consegna più lunghi, con effetti anche sul comparto dell’e-commerce.

La modifica deriva dalla legge di Bilancio 2026, che ha introdotto alcune modifiche al decreto legislativo 261/1999, prorogando l’affidamento del servizio universale a Poste Italiane fino al 31 dicembre 2036. Allo stesso tempo, però, la normativa esclude dal servizio universale la posta prioritaria e altri prodotti postali a partire dal 1° maggio 2026.

Tra i servizi coinvolti figurano Posta1, Postapriority Internazionale, Posta1Pro, Posta1Pro Risposta Pagata e le versioni online sia nazionali che internazionali.

Con questa riforma, le tariffe non saranno più regolate dal servizio universale, ma determinate dal mercato, con possibili aumenti per gli utenti e tempi di recapito superiori rispetto all’attuale consegna in un giorno lavorativo.

Secondo le associazioni, l’impatto sarà significativo non solo per chi spedisce e riceve posta, ma anche per il commercio online e per migliaia di piccole imprese che utilizzavano la posta prioritaria per spedizioni economiche e rapide. L’aumento dei costi, avvertono, rischia inoltre di ricadere sui consumatori finali.