
Domenica 10 maggio alle ore 10.30, la decima edizione della Marcia Stop Pesticidi, una manifestazione iniziata nel 2017 e diventata nel corso degli anni rilevante per la sensibilizzazione sull’uso dei pesticidi in agricoltura e per il dibattito a livello locale e nazionale sulle vie da percorrere per un’agricoltura sostenibile.
“Manifestiamo per la difesa dei cittadini, dei lavoratori e del territorio” è la sottolineatura che fanno gli organizzatori della marcia. E nel “manifesto” stilato per questa decima edizione elencano gli obiettivi su cui intendono richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni.
«Per la difesa della salute dei cittadini esposti alle derive tossiche, chiediamo l’adozione di zone cuscinetto di almeno 50 metri dai terreni trattati con pesticidi di sintesi, la definizione di aree sensibili e la tutela di tutti i soggetti vulnerabili.
Chiediamo il divieto dei pesticidi più pericolosi - a partire dal Glifosato - e l’attivazione di una reale politica di vigilanza, con controlli e sanzioni idonee, oggi inesistenti.
Chiediamo norme di tutela della biodiversità e degli habitat naturali: prati, boschi, fiumi e laghi.
Riteniamo necessario il blocco dell'espansione delle monocolture, vigneti e frutteti, siano esse convenzionali o biologiche, incentivando in sostituzione, la produzione alimentare locale, biologica e stagionale.
Siamo solidali con le lotte per la difesa dei diritti e della dignità dei lavoratori agricoli e sosteniamo l’azione di contrasto allo sfruttamento del lavoro schiavistico e al caporalato nei campi, promossa dalle organizzazioni sindacali».
Il programma della Marcia prevede alle 10 il raduno dei partecipanti presso la rotatoria di Cison di Valmarino. Alle 10.30 ci sarà la partenza del corte per giungere intorno alle 12 al parco dell'Abbazia di Follina, dove ci saranno interventi e saluti. Al termine ci sarà la possibilità di fare un pranzo al sacco, con un banchetto di ristoro che fornirà pane, formaggio, acqua e vino.




